Il 2010 è l’anno fissato per il raggiungimento degli obiettivi della cosiddetta Strategia di Lisbona, il documento sottoscritto dai Paesi dell’Unione Europea che attraverso un programma di riforme detta i tempi e le modalità per consolidare l’economia comunitaria nella società della conoscenza. Fra i molti impegni assunti vi è quello di innalzare al 12,5% il tasso di partecipazione degli adulti ai programmi di educazione permanente nei singoli stati membri. Rispetto a tale obiettivo, già alla portata di diverse nazioni dell’Unione, il nostro Paese sembra ancora in palese ritardo, offrendo così l’occasione per fare il punto della situazione circa l’attuale assetto del sistema di educazione degli adulti (EDA) e delle politiche per migliorarlo.