Nel presente saggio il “classico”, inteso nel suo significato originario come ciò che permane di valido attraverso il tempo, viene identificato con una tradizione di pensiero sviluppatasi nell’antichità greca, romana e medievale. Trattasi precisamente della tradizione filosofica, tramandata dai tempi di Socrate, che giunge, attraverso Platone e Aristotele, fino agli Stoici e a Cicerone, per prolungarsi poi nella speculazione scolastica, specialmente nella riflessione teologica di Tommaso d’Aquino. In particolare, la fecondità e l’attualità di tale tradizione viene evidenziata, per quanto attiene al suo manifestarsi in ambito giuridico, attraverso un’indagine sulle definizioni ulpianee di ius e iustitia, più specificamente sul significato che si può attribuire oggi all’espressione “ius suum”.