Nell’articolo si va alla ricerca di quale sia il contributo che le scienze sociali, in particolare la sociologia del territorio, possa fornire alla comprensione della transizione energetica. I contributi sociologici analizzati sono tre: (a) cognitivo – l’energia è pensata come un modo di conoscere, un macro-concetto che lavora come un frame; (b) strumentale – l’energia è usata dagli esseri umani per raggiungere determinati fini; (c) rituale – l’energia entra in ricorrenti combinazioni di azioni e circostanze che chiamiamo pratiche. Nella parte conclusiva dell’articolo viene utilizzata la metafora del gioco come possibile sintesi degli approcci e come strumento euristico.