Anna Zoppellari confronta "Embarquement de la Reine de Saba" di Michel Butor e l’omonimo quadro di Claude Gellée; Butor vuole costruire un dialogo tra la parola del suo testo e l’immagine del quadro. Il libro però, è tutt’altra cosa rispetto al dipinto, nonostante il motivo ricorrente di entrambe le opere sia quello della partenza. La parola del testo è utile per investigare il quadro e si serve di rappresentazioni mitologiche connesse al dipinto. L’atto della visione è il tema fondamentale dell’"Embarquement" e un altro carattere importante del testo è costituito dalla ripetizione di diverse immagini, le quali sembrano tracciare una proiezione rallentata dei movimenti del quadro. A ogni personaggio del racconto è associato un ruolo narrativo e un elemento naturale. Per di più, l’elemento naturale botanico, centrale nella pittura di Gellée, è legato in quest’opera al tema del viaggio. Infine, la parola-enigma svolge una funzione di primo livello nel brano, in quanto riprende l’enigma che la Regina di Saba pose al Re Salomone.