La breve distanza: ermeneutica giuridica e intelligenza artificiale nella fabbrica delle decisioni. Note a margine a Postdiritto (2022) e a La responsabilità del giudice e l’algoritmo (2023) di Giuseppe Zaccaria
Questo articolo propone una rilettura critica ma costruttiva delle opere più recenti di Giuseppe Zaccaria. Si sostiene che la distanza tra ermeneutica giuridica e intelligenza artificiale non rappresenti un divario metodologico incolmabile, bensì uno iato sorprendentemente ristretto — che può essere superato adottando la prospettiva della digisprudenza. La digisprudence è qui intesa come una continuazione dell’ermeneutica orientata al design, capace di tradurla in forme eseguibili e istituzionalmente fondate all’interno dell’ambiente digitale.