In questo lavoro, esamino i doveri a cui un parlante è soggetto quando comunica una certa informazione in quanto contenuto di un’asserzione e rispettivamente di un'implicatura conversazionale. Sostengo che tali doveri derivano da due diversi tipi di norme, che chiamo rispettivamente “costitutive” e “conversazionali”. Mentre le prime riguardano la buona riuscita degli atti linguistici, le seconde riguardano l’apporto che un certo contributo conversazionale offre al regolare e cooperativo andamento della conversazione in corso. Come cercherò di far vedere, mentre chi fa un’asserzione è soggetto a entrambe, chi implica conversazionalmente solo alle seconde. Le implicature conversazionali non sono governate infatti da una qualche norma costitutiva, ma sono inferenze che dovremmo trarre se intendiamo considerare il parlante come un interlocutore cooperativo conversazionalmente.