A fronte dei drammatici cambiamenti meteo-climatici in atto, ragionare su approcci, strumenti e scale di pianificazione e progettazione dei territori costieri è un atto necessario. Questo è tanto più vero nella penisola italiana, dove le coste rappresentano una questione di rilevanza nazionale. Il riferimento è a fasce ‘spesse’, estese dal mare all’entroterra, oltre la linea del waterfront. Se urgente è gestirne fragilità e transizioni complesse, a destare preoccupazione è il ritardo con cui il tema delle interazioni tra terra e mare è tornato all’attenzione del governo (del territorio) nel nostro paese. L’ipotesi qui sostenuta è che il problema non stia tanto nella disponibilità di piani e apparati normativi (forse addirittura troppi), ma nelle inerzie che si oppongono a una riflessione rapida e operativa, di prospettiva e integrata, sul progetto di contesti segnati da un rapporto sempre più instabile tra acqueo e terrestre. Gli articoli del Focus offrono un quadro critico di diverse esperienze – di governance, pianificazione, ricerca progettuale – che, a partire da differenti occasioni e situazioni, propongono sguardi innovativi sul tema.