Immanenza e trascendenza della verità sono temi classici della storia della filosofia, ma meritano ancora e più che mai di essere messi alla prova della contemporaneità: si tratta di opzioni decisive che gettano luce su molti altri aspetti, strettamente collegati. Innanzitutto: qual è il rapporto tra verità e prassi? Di conseguenza: si dà un criterio per l'agire umano, o qualsiasi azione è moralmente lecita, in quanto manifestazione dell'autodeterminazione del soggetto? E se esiste un criterio, dove cercarlo? È un criterio immanente all'agire stesso o lo trascende? E secondo quale tipo di immanenza o trascendenza?