La sedazione procedurale al di fuori della sala operatoria è sempre più frequentemente gestita da pediatri non anestesisti, adeguatamente addestrati nella selezione dei pazienti, nell’utilizzo dei farmaci e nella gestione delle eventuali complicanze legate alla somministrazione degli stessi. La dexmedetomidina ha proprietà farmacologiche uniche, in primis quella di indurre il sonno, senza deprimere l’attività respiratoria o influire sulla pervietà delle prime vie aeree. Diversi studi pediatrici ne dimostrano l’efficacia e la sicurezza in corso di sedazione procedurale, anche utilizzata da medici non anestesisti. Tra i numerosi strumenti a disposizione del medico in questo ambito riteniamo che la dexmedetomidina somministrata per via intranasale avrà un ruolo sempre più di primo piano.