Introduzione: Il disturbo bipolare (DB) è una patologia cronica che può alterare significativa- mente il funzionamento e la qualità di vita di chi ne è affetto e di coloro che se ne prendono cura. Poiché la terapia farmacologica con stabilizzatori del tono dell’umore, trattamento di prima scelta per questo disturbo, non è sempre sufficiente a garantire il raggiungimento di un completo recupero sintomatico e funzionale, negli ultimi anni sono stati proposti e validati interventi psicosociali di varia natura da associare a tale intervento terapeutico.
Materiali e metodi: Il presente articolo effettua una revisione sistematica degli studi, pubblicati tra il 1984 e il 2010, relativi a modelli di intervento psicosociale che si sono dimostrati efficaci in associazione alla terapia farmacologica nel trattamento del DB.
Risultati: Gli interventi psicosociali specifici per il trattamento del DB hanno mostrato una documentata efficacia nel ridurre, a lungo termine, il numero delle ricorrenze. L’effetto specifico sulle ricorrenze maniacali o depressive varia a seconda del tipo di intervento: gli interventi psicoeducazionali individuali sono efficaci nel ridurre il numero di ricorrenze maniacali e non depressive; gli interventi focalizzati sulla famiglia e la terapia cognitivo-comportamentale sembrano maggiormente efficaci nel ridurre la sintomatologia depressiva; gli interventi psicoeducazionali di gruppo, infine, sembrano efficaci nel ridurre le ricorrenze di entrambe le polarità.