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L’esistenza al di là del bene e del male: Hannah Arendt e il processo Eichmann

Bianconi, Viviana
2013
  • Controlled Vocabulary...

Abstract
Il saggio affronta quella che Hannah Arendt, ne La banalità del male, chiama la lezione di Gerusalemme, cioè la strana interconnessione tra banalità e male che a suo parere emerse come fatto decisivo durante il processo Eichmann. In Eichmann, la quotidiana normalità del funzionario si mostrò alla Arendt come la dinamica alla quale ricondurre il male radicale storicamente attuato dal Nazionalsocialismo. Nel saggio la lezione diventa l’impostazione di una ricerca filosofico giuridica. Il fine è quello di elaborare sul piano del rapporto tra Costituzionalismo e ideologia totalitaria quanto sottolineato dalla Arendt.
Archivio
http://hdl.handle.net/10077/9819
Diritti
open access
Soggetti
  • Banalità del male

  • Lezione di Gerusalemm...

  • Ovvietà

  • Esistenza

  • Anonimo

Visualizzazioni
1
Data di acquisizione
Apr 19, 2024
Vedi dettagli
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