In genere la ricerca criminologica tradizionale non ha particolarmente approfondito gli effetti delle pandemie nei corpi sociali, ma la loro peculiare rilevanza appare evidente. Esse innescano forme di devianza e conflitti violenti, pregiudicando i rapporti individuali e collettivi, mentre le strategie di contenimento, soprattutto a partire dall’Età moderna, hanno fortemente contribuito alla nascita di pervasivi sistemi di controllo sociale e di medicina disciplinare, secondo i meccanismi di bio-politica descritti da Michel Foucault.
In una prospettiva di criminologia storica, il saggio rievoca la tragica esperienza delle pandemie di colera nel XIX secolo in Europa, che ebbero effetti molto rilevanti in termini di disordine sociale e di scontri violenti, soprattutto in Italia, dove erano in corso i drammatici eventi risorgimentali. Vengono ricostruite sanguinose rivolte calabresi in parallelo alle coeve esperienze della Trieste Asburgica.