Viene spiegato il concetto di performatività: si parte con l’esposizione della teoria della soggettività nel linguaggio fondata dal linguista francese Benveniste, essendo la soggettività considerata chiave di volta per la comprensione e la classificazione degli enunciati performativi. Si prosegue focalizzando l’attenzione sul concetto di performatività applicato alla teoria del linguaggio del diritto: si illustra brevemente la differenza tra performativi tetici e atetici presenti nelle espressioni giuridiche e si esamina attentamente come esprimere la performatività in un testo di tal genere, sia in lingua italiana sia in lingua inglese, con relativa analisi approfondita delle forme grammaticali atte a segnalare la performatività dell’enunciato. Infine vengono sottolineati gli elementi comuni e differenti che vi sono tra le due lingue, elencandoli e analizzandoli.