L'elaborazione di teorie sulle scelte in condizioni di rischio e/o incertezza si è accresciuta notevolmente negli ultimi 30 anni con l'integrazione di varie discipline. Allo sviluppo di queste teorie hanno infatti dato un contributo rilevante da una parte le teorie di organizzazione aziendale con gli approcci sistemici alla Simon, Cyert e March, Marrìs, l'analisi dei processi integrativi di Williamson, il progresso nella conoscenza dei processi di «Industriai Organization» ad opera di Bain, Greig, Caves, Porter, Marion.
Con questi apporti si è ampliato il quadro teorico col quale interpretare le modalità con cui:
i) vengono attuate le procedure decisionali,
ii) vengono scelti gli obiettivi e stabilite le loro gerarchie,
iii) vengono strutturati i vincoli tecnici, economici, istituzionali che definiscono il campo delle scelte.
Ne emerge un contesto assai meno trasparente di quanto suggerito dalla teoria economica indirizzata soprattutto ad elaborare modelli di analisi positiva. Pertanto oggi si tende ad attribuire maggiore importanza ai problemi che comporta l'attuazione di scelte in condizioni di informazione parziale, asimmetrica (incompleta) o di mancanza di informazione che nel settore agricolo sono attribuibili ad eventi meteorici ancora in larga parte incontrollabili, all'evoluzione tecnologica, al rischio ed all'incertezza di mercato.
L'altro importante contributo fornito dalle teorie decisionali è costituito dallo sviluppo di teorie e modelli statistici basati sulla ricerca operativa, sul calcolo com-binatorio e sulle distribuzioni probabilistiche che consentono di strutturare, secondo leggi comportamentali, gli eventi rilevanti per le decisioni in condizioni di rischio.