Le forme fantastiche che ci si parano davanti indagando la trasformazione del paesaggio produttivo riportano alla mente un mondo parallelo apparentemente privo di senso, paradossale. Le forme implicite qui riposizionate lungo l’asse della durata, equivalgono ad una ricerca di senso giocata sui tavoli del tempo. Dove astrazione e scomposizione dell’immaginario magico sotteso alla costruzione delle forme nella realtà, possono essere fecondi al pensiero architettonico, alla ricerca costante di risolvere la complessità raccogliendo e riassumendo tutti gli elementi necessari al progetto.