Il contributo verte sulla passione teatrale del cardinale Cornelio Bentivoglio d'Aragona, che tradusse dal Francese (Racine e Pierre e Corneille) e sostenne attivamente la riforma della tragedia italiana. La sua attività di critico militante in favore di una tragedia regolare, sul modello cinquecentesco, è qui documentata sulla base dei carteggi conservati nel ricco Fondo Bentivoglio di Ferrara.