La paralisi periferica del nervo faciale ha un'incidenza di 20 nuovi casi per 100,000 bambini/anno. La diagnosi è essenzialmente clinica. L'eziologia del disturbo resta per lo più sconosciuta. Gli esami del sangue utili sono i test ed i conteggi ematici completi e la sierologia della Borrelia. Nella fase iniziale della malattia le immagini radiologiche possono non essere indicative in tutti i bambini affetti da paralisi periferica del nervo faciale. Bisogna prestare particolare particolare attenzione alla protezione dell'occhio, vista l'impossibilità di chiuderlo. La terapia steroidea riduce il rischio di recupero neurologico incompleto e il rischio di sviluppare una sincenesia motoria. L'evidenza non supporta l'utilizzo routinario della terapia antivirale. La prognosi della paralisi periferica del nervo faciale è molto buona, indipendentemente dalla terapia farmacologica.