Il contributo verte sull’attività collezionistica di Antonio Bartolini e i suoi rapporti con bibliofili, librai, eruditi, ricostruibili
attraverso i carteggi coi corrispondenti, ancora per la gran parte inediti. In particolare, il carteggio con Giulio Bernardino
Tomitano fa luce sulla formazione della Biblioteca Bartoliniana, oggi depositata presso l’Archivio Arcivescovile di Udine. Le
lettere chiariscono gli scambi di notizie bibliografiche e di titoli, e danno indicazioni sui criteri di valutazione degli esemplari e
sulla loro provenienza. Un particolare rilievo hanno le edizioni di Crusca, vale a dire le opere citate dai compilatori del
Vocabolario, che costituiscono la passione più vistosa dei collezionisti italiani di Sette-Ottocento ed anche il nucleo più
importante della raccolta di Bartolini