Due inedite iscrizioni su instrumentum provenienti dal territorio plestino (Colfiorito
di Foligno, PG) offrono nuovi elementi a conferma della precocità del processo di romanizzazione
nel vasto settore compreso tra Umbria appenninica, ager Gallicus e ager Picenus,
e consentono di riesaminare la dibattuta questione relativa all’attribuzione linguistica di
un cospicuo gruppo di graffiti su ceramica di III-II sec. a.C. di provenienza umbra, recentemente
ascritti al corpus italico ma da considerare invece genuinamente latini. Two unpublished inscriptions on instrumentum from the territory of Plestia (Colfiorito di
Foligno, PG) offer new elements to confirm the precocity of the process of Romanization in the
vast area between Appenninian Umbria, ager Gallicus and ager Picenus, allowing moreover
to review the controversial question relating to linguistic attribution of a large group of III-II
century BC graffiti on pottery from Umbria, recently ascribed to the Italic corpus but to consider
instead genuinely Latin.