Il volume si propone di celebrare, valorizzare e divulgare l’importanza e il ruolo del Mare Adriatico nel corso dei secoli attraverso lo studio di carte nautiche provenienti da diversi centri cartografici, ognuno dei quali utilizza metodologie e quadri concettuali diversi, ma nonostante le loro differenze, condividono un obiettivo comune: il Mare Adriatico come una delle zone più vitali del Mediterraneo. In queste rappresentazioni, l’Adriatico non è solo raffigurato, ma è costruito e immaginato, incorporato nelle mappe mentali di individui e comunità. Queste carte nautiche intrecciano il fisico e il simbolico, creando una realtà stratificata che comprende sia geografie concrete che spazi immaginari, prova tangibile dello scambio di idee e culture. La cartografia diviene così ponte multidimensionale, collegando scienza e tecnologia, arte e geografia, affari marittimi e altre attività economiche. Queste mappe, in qualità di strumenti di scambio culturale e convergenza tra popoli, stati e regioni lungo la costa adriatica, fungono da mezzi di comunicazione che veicolano messaggi diversi. Il loro ricco valore informativo conferma il ruolo della cartografia non solo come scienza tecnica, ma anche come elemento formativo nel plasmare la vita sociale ed economica delle comunità.