Il contributo evidenzia le potenzialità del remote sensing nell’analisi geografica, fondate sulla disponibilità di informazioni territoriali aggiornate e dettagliate, relative ad aspetti che le banche dati statistiche di tipo tradizionale non forniscono in modo adeguato. In particolare, nell’ambito delle molteplici ricadute territoriali degli eventi calamitosi, il contributo propone l’uso dei dati satellitari per l’analisi di alcuni comuni alluvionati dell’Emilia-Romagna, quali casi di studio attraverso cui valutare le conseguenze del dissesto idrogeologico sull’integrità dei beni culturali presenti nei territori interessati. Dal punto di vista metodologico le elaborazioni cartografiche sono state realizzate mediante l’utilizzo dell’indice multispettrale NDWI, derivato da informazioni del Programma Copernicus.