Il contributo muove dalla sentenza della corte costituzionale n. 193 del 2017 che dichiara l'incostituzionalità della norma della Provincia di Bolzano la quale, in materia successoria, dà la preferenza al figlio maschio rispetto alla femmina con riguardo alla proprietà del "maso chiuso". La decisione costituisce un vero e proprio overruling rispetto ad un antico precedente. Vengono esaminati anche ulteriori precedenti per cogliere analogie e differenze rispetto alla decisione più recente. Al di là dell'esito della sentenza, abbastanza prevedibile, sono significative le argomentazioni messe in campo dalla Corte. Da una parte esse insistono sulle radici storiche e tradizionali dell'istituto del maso chiuso, dall'altra parte fanno leva sul divieto di discriminazione per sesso assunto a principio supremo o comunque a principio di particolare pregio. Rispetto ad altri precedenti in materia, non sempre immuni da critiche, nel caso di specie la motivazione appare fondata su basi più solide.