Il Cansiglio è un altipiano carsico, con un’estensione di circa
100 km2 e un’altitudine media di circa 1000 m; esso è situato
al confine tra due regioni (Veneto e Friuli Venezia Giulia) e tre
provincie (Treviso, Belluno e Pordenone). Questo importante
sistema carsico non è mai stato oggetto di approfonditi studi
idrogeologici, nonostante la presenza di rilevanti sorgenti
alla sua base (Meschio, Molinetto, Santissima e Gorgazzo).
L’occasione si è presentata con l’esplorazione, da parte del
Gruppo Speleologico Ferrarese in collaborazione con altri
gruppi speleologici, di quella che è tuttora la grotta più profonda
della zona: l’Abisso Col de la Rizza (904/FR410) (circa
800 m di profondità per 4 km di sviluppo). Con la collaborazione
del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università
di Ferrara, è stato, quindi, progettato e realizzato un multi-
tracciamento delle acque sotterranee, con due iniezioni
in parallelo: fluoresceina sodica all’Abisso Col de la Rizza e
tinopal CBS-X al Bus de la Genziana (V-TV1000) (la cavità più
sviluppata della zona, con circa 5 km di sviluppo per 600 m di
profondità). Il monitoraggio è stato eseguito alle sorgenti del
Molinetto, Santissima e Gorgazzo, mediante campionatori di
acqua automatici (alle sorgenti Molinetto e Gorgazzo) e con
un impegnativo programma di prelievi manuali di campioni
d’acqua e di fluocaptori (carboni attivi e garze di cotone) in
3-4 punti di ogni sorgente monitorata. Al termine del tracciamento
risultavano positive alla fluoresceina sodica le sorgenti
Molinetto e Santissima, mentre nessuna delle sorgenti
monitorate era positiva al tinopal CBS-X. Le curve di arrivo
del tracciante, permettevano il calcolo delle velocità medie
di transito in entrambe le sorgenti positive alla fluoresceina
sodica, pari a circa: 250 m giorno-1, in fase di magra, e 1100
m giorno-1, in fase di piena.