L’articolo discute i resti malacologici rinvenuti a Khashuri Natsargora e Aradetis Orgora, due siti dell’Età del Bronzo/ Ferro nel bacino del Kura nella provincia georgiana di Shida Kartli (Caucaso Meridionale). Il corpus consiste in più di 500 esemplari ed include specie sia di terra che d’acqua dolce (queste ultime soprattutto per Aradetis Orgora), mentre le specie marine rappresentano una porzione estremamente marginale del totale. Il record, ottenuto attraverso la raccolta diretta in corso di scavo, include solo le specie con la conchiglia più resistente e di maggiori dimensioni, più riconoscibili ad occhio nudo e quindi rappresenta solo una parte degli inventari malacologici pertinenti alle sequenze stratigrafiche investigate. Nonostante questi limiti obiettivi, si è ritenuto opportuno presentare i dati raccolti e i risultati della loro analisi, che hanno permesso di ottenere informazioni di tipo paleoecologico e paleoeconomico non prive di interesse. L’analisi dei resti disponibili mostra una chiara predominanza di specie connesse con ambienti aperti e xerici, in sostanziale accordo sia con l’ambiente locale attuale che con i pochi dati paleoambientali disponibili. La debole variazione diacronica della composizione degli inventari suggerisce una sostanziale stabilità ecologica per entrambi i biotopi. L’abbondanza di molluschi d’acqua dolce ad Aradetis Orgora può essere spiegata con la prossimità del sito ai fiumi Prone e Kura, biotopi dai quali essi potrebbero essere stati raccolti intenzionalmente a scopi alimentari, come potrebbero suggerire alcuni paralleli da altre società dell’Età del Bronzo.