Il saggio presenta una serie di architetture monumentali costruite, o solo progettate, lungo il confine orientale a ricordo dei due conflitti mondiali. Attraverso la storia di queste architetture, l’analisi dei significati di cui si fanno portatrici, la messa a fuoco dei processi identitari che promuovono, si vuole portare una riflessione sull’uso selettivo e strumentale della memoria.