A partire almeno dal 1970, si è andato sempre più diffondendo, tra le imprese manifatturiere dei principali paesi occidentali, il fenomeno dell’off-shoring, che ha assunto sia la forma di off-shore in-sourcing/captive, ovvero la localizzazione di parte o tutta la produzione dell’azienda in un paese diverso da quello di origine, sia quella di off-shore outsourcing, ovvero l’acquisto da fornitori esteri di prodotti
precedentemente realizzati internamente all’azienda o reperiti sul mercato nazionale. Questo contributo propne una riflessione teorica sul fenomeno, accompagnata da considerazioni circa le evidenze empiriche esistenti.