Lo studio considera la relazione di intertestualità fra la parola di La Fontaine e il testo di Rousseau, che, nel Livre Second dell'Emile, cita e trascrive la celebre Fable del poeta secentesco, Le corbeau et le renard. Il richiamo rientra in un vasto discorso pedagogico e si colloca fra gli interrogativi cui Rousseau sottopone i testi tradizionalmente destinati all'infanzia. Ma l'ottica rousseuaiana è quella di una lettura trasformativa : di una riscrittura che, come altri procedimenti messi in atto in questo romanzo sull'educazione, trova il suo senso come modalità di proposta di riflessione e di discussione critica. La favola viene commentata e i versi citati sono oggetto di un metatesto corrosivo che, dimostrando la loro vanità retorica e la loro inefficacia performativa, li svuota e li annulla, fagocitandoli in un ampio discorso denigratorio e censorio.