La limitazione ai soli “compensi” ha storicamente connotato la determinazione dei
redditi di lavoro autonomo, ed è stata da ultimo superata nell’ambito della recente riforma del sistema tributario. Scopo dell’intervento sembra essere quello di risolvere per via normativa alcuni problemi che erano già stati oggetto di esame e sistemazione nella prassi amministrativa, ma lo stesso potrebbe paradossalmente produrre effetti di segno opposto rispetto a quelli che il legislatore si è prefisso: anziché fare chiarezza sulla determinazione della base imponibile della categoria in questione, il nuovo principio di omnicomprensività potrebbe infatti far sorgere elementi di complicazione e incertezza. L’allargamento della base imponibile per il reddito di lavoro autonomo determinato secondo criteri ordinari potrebbe inoltre apparire contraddittorio rispetto ad altri indirizzi riconoscibili nel sistema, e segnatamente rispetto alle spinte alla forfettizzazione e “normalizzazione” dei redditi degli autonomi.