Marina De Chiara riflette sui temi dello spaesamento e dello sradicamento linguistico culturale come lascito dell’esperienza coloniale attraverso la scrittura di Derek Walcott. Egli richiama sempre il tema dell’identità, dell’esilio, e della relazione con la lingua inglese dell’ex colonizzatore in quanto rivendica la libertà di muoversi tra tutti i linguaggi ereditati, conosciuti, amati, perché scegliere tra di essi significherebbe mutilare sé stesso.