L'analisi della prima relazione spirituale (1633) di Marie de l’Incarnation, ci mostra come la desacralizzazione dello spazio interiore (Gusdorf) si stesse compiendo anche nel mondo cattolico, in particolare nell’ambito della direzione di coscienza da parte dei Gesuiti. Interpretando la rinnovata spiritualità dell’epoca attraversata da inquietudini e tormenti, essi proponevano, infatti, con il nuovo modello di confessione, una soluzione valida sul terreno della coscienza individuale che, conquistandosi nuovi spazi interiori, veniva avviata in un percorso di perfezionamento.