Quasi a voler seguire il destino indicato dal nome, gli anni zero sono caratterizzati da una produzione scritta più rarefatta e pessimista rispetto alla dismisura del decennio precedente. Politicamente corrette o, al contrario, ferocemente iconoclaste rispetto al corpo fisico e teorico dell’architettura, le pratiche negative di questo decennio scavano un vuoto, soprattutto nell’autocoscienza della disciplina.