Il saggio prende in esame le principali ragioni che rendono complesso il riconoscimento dello status di adulto alle persone con disabilità; la questione evidentemente non riguarda il dato anagrafico, ma il significato sociale attribuito all'adultità, centrato su prerogative di autonomia, identità acquisita, libertà. Si tratta però di caratteristiche che è più difficile riconoscere nelle persone disabili: non-autonome perché dipendenti da qualcun altro, impossibilitate ad appropriarsi delle categorie sociali e psichiche di costruzione dell'identità, non-libere perché imprigionate da oggettivi impedimenti (non soltanto di natura fisica) che ne condizionano l'esistenza nel senso più profondo del termine (l'esserci nel mondo). Per altro verso la più recente letteratura sull'Educazione degli adulti evidenzia una crisi del modello di adulto connotato da certezza, stabilità e solidità in favore di una visione del "divenire adulti" più sostenibile, perché processuale, continua e inclusiva delle fragilità di ciascuno.