Lo Somni di Bernat Metge è l’opera più suggestiva e moderna della letteratura catalana. L’opera, convenzionalmente medievale, ingegnosa e raffinata raccolta di generi letterari sembra, invece, possedere tutti i requisiti per essere definita umanistica. Il contributo mira a definire, attraverso il metodo analitico–contrastivo, alcune unità fraseologiche del catalano dell’opera che afferiscono a unità semantiche quali: ‘prigione’, ‘libertà’ e ‘sogno’, comparandole con quelle delle recenti traduzioni in spagnolo e italiano. Il contributo, oltre a commentare le unità fraseologiche metgiane, tenta di definire quelli che potrebbero essere identificati come “cronotopi fraseologici”: unità fraseologiche che mantengono diacronicamente intatte le proprie peculiarità formali e semantiche trasferendosi nelle lingue contigue.