Il saggio ricostruisce l'attività politico-giuridica di Angelo Ermanno Cammarata, rettore dell'Università di Trieste nei primi anni del Governo militare alleato (1945-1954), concentrandosi in particolare sulla contestualizzazione e sulla valutazione critica della tesi di diritto internazionale a cui è legato il suo nome, volta a sostenere la mai cessata sovranità italiana sulle zone ricomprese dal Trattato di pace del 1947 nel Territorio libero di Trieste.