Semerani, Daverio, Monestiroli, Casamonti, e Paolo Fabbri considerando angoli visuali diversi, finiscono per toccare denominatori comuni che consentono di ripercorrere criticamente le mitologie che accompagnano il nostro tempo, che vuoi per eccesso di fede nel progresso teconologico, per cinismo, profitto, o sragione, sembra aver smarrito l'idea che ci siano persone dietro ai luoghi e che questi sono tali percheĢ riproducono quel tessuto di conoscenza, anche achetipica, che serve a vivere avendo nozione di se.