La retorica tradizionale, sia di destra che di sinistra, ha sempre sottolineato il ruolo positivo svolto dai corpi intermedi, considerati fattori di stabilizzazione politica del Paese e cinghia di trasmissione tra classi dirigenti e cittadini. E se invece la realtà fosse diversa? E' possibile avanzare l'idea che alcuni dei grandi problemi del Paese discendano, almeno in parte, dalla cristallizzazione di una congerie di interessi organizzati in solide associazioni di rappresentanza, protese a difendere il loro particolare, senza responsabilità reale verso le sorti del Paese e senza verifica di qualsiasi tipo di compatibilità generale?