Il tentativo di riordino della geografia amministrativa approvato dal Parlamento nel 2014 con la legge 56 mostra a distanza di tempo evidenti limiti e quindi indica la necessità di un intervento in materia. Davanti all’opportunità di rivedere la struttura delle parti amministrate, e quindi di sviluppare una riflessione sullo stato e le prospettive della società italiana, la risposta che viene suggerita dalla politica è quella di privilegiare due aspetti impor- tanti della questione, anche se non centrali: l’autonomia differenziata e la ricostruzione delle Province. Questa scelta, sostenuta dalla destra vincente alle elezioni del 2022, porta con sé diversi problemi sia per quanto riguarda la coesione nazionale sia per quanto riguarda gli equilibri di potere interni alle singole regioni.