A partire dalla metà degli anni Trenta, in coincidenza con il rafforzamento istituzionale e sistematico della produzione cinematografica, il documentario di ambientazione "coloniale", un filone popolare sin dai primi anni Dieci, conobbe una forte spinta verso la sperimentazione in obbedienza alle necessità di propaganda imposte dalla guerra d'Abissinia e quindi alla proclamazione dell'Impero. Il progetto offre una ricognizione della produzione documentaria nei territori dell'Africa Orientale Italiana a partire dalle elaborazioni legate alla questione modernità/modernismo/modernizzazione e alla formazione di una "coscienza imperiale".