INTRODUZIONE:
Le vaccinazioni pediatriche costituiscono il miglior intervento preventivo per costo-efficacia: proteggono bambini e
comunità da malattie infettive ad alta morbi-mortalità prevenendo oltre 2.5 milioni di morti/anno nel mondo. In Italia
il calo delle coperture vaccinali e dell’immunità di gregge sono diventati un’urgenza di Sanità Pubblica e la vaccine
hesitancy un problema da fronteggiare. Ad aprile 2017 nel distretto di Codroipo (AAS3, FVG) viene segnalato che tra il
2009 e il 2015 circa 5400 bambini potrebbero non aver ricevuto le dosi di vaccino obbligatorie e raccomandate a causa
di una condotta anomala di un’operatrice; indagini sierologiche a campione confermano l’assenza di titolo anticorpale in
bambini che risultano vaccinati. In risposta viene attivato il piano straordinario Vaccinare-sì per recuperare rapidamente
le coperture vaccinali. Si attivano nuovi canali informativi istituzionali (stampa, sito, mail, whatsaas3 e numero verde ad
hoc). I genitori vengono contattati e convocati per un counseling ed eventuale vaccinazione.
MATERIALI E METODI:
Tra maggio e luglio 2017 ad un campione di genitori presentatisi viene somministrato dagli operatori un questionario
anonimo per indagare le opinioni sulle fonti informative usate e sui vaccini. I dati di adesione all’intera campagna
vengono registrati. Analisi mediante Test Mc Nemar.
RISULTATI:
Dei 2557 genitori presentatisi il 69.2% (1770) ha aderito alle vaccinazioni, il 20,5% (639) ha rinviato la decisione e l’1.5%
(38) ha rifiutato. Dai 303 questionari raccolti (15% dei genitori) il 19.7% riferisce di aver cambiato opinione sull’utilità
dei vaccini con un significativo decremento di chi esprime preoccupazione da 5.2% a 1,7% (p<0.05). L’affidabilità delle
fonti istituzionali è aumentata da 2.4% (7) a 45.6% (134) dopo l’evento (p<0.0001), quella dei mass media da 3.1% (9)
a 6.5% (19), mentre è scesa da 18.4% (54) a 1.4% (4) la fiducia verso i sanitari (p<0.0001).
CONCLUSIONI:
La risposta della popolazione alla campagna informativa è stata buona, solo l’1.5% ha rifiutato la vaccinazione. L’aumentata
fiducia nelle fonti informative istituzionali sembra indicare l’efficacia nella comunicazione attuata. L’uso sistematico di
una comunicazione istituzionale articolata su più canali in coerenza tra loro richiede ulteriori approfondimenti anche per
affrontare il tema della vaccine hesitancy.