Esuli Italiani in Francia durante il fascismo Gli spostamenti di popolazioni dopo i due conflitti mondiali: il caso tedesco
Creatore
Pietro, Neglie
Cesare, La Mantia
Abstract
Pietro Neglie, docente di Storia contemporanea all’Università degli studi di Trieste, e Cesare La Mantia, docente di Storia dell'Europa orientale all’Università degli studi di Trieste ci parlano rispettivamente dei circa un milione di lavoratori italiani che, nel periodo compreso fra il 1922 e il 1925, approdò in Francia per due distinti motivi: emigrazione economica ed esilio politico e dell’ingente presenza di minoranze nazionali all’interno degli Imperi centrali che fu un problema al quale le potenze dell’Intesa vollero dare una soluzione alla fine della Prima guerra mondiale.