Opzioni
Unleash the potential for joint transition in the blue economy
LEAP to BLUE
INTERREG
operative
Data di inizio
01 Luglio 2025
Data di fine
30 Giugno 2028
Abstract
Il progetto LEAP TO BLUE affronta le sfide territoriali critiche condivise da Italia e Croazia nel contesto dell’economia blu, allineandosi agli obiettivi delineati nella logica di intervento del Programma. Queste sfide sono particolarmente rilevanti date le dinamiche geografiche ed economiche della regione adriatica, dove i settori marittimo e costiero sono essenziali per lo sviluppo economico.
L’OS 1.2 si concentra sullo sviluppo di competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità, con l’obiettivo di facilitare il coinvolgimento delle PMI nella cooperazione transfrontaliera per migliorare l’adozione di processi, soluzioni, tecnologie e ricerca applicata innovativi nelle operazioni delle PMI. Mira inoltre a sostenere l’internazionalizzazione, generare crescita, creare nuovi posti di lavoro e promuovere la sostenibilità e la transizione verde. L'analisi SWOT del programma ha individuato due sfide principali per l'OS 1.2.
Il progetto LEAP TO BLUE è stato concepito per affrontare entrambe le sfide attraverso una logica di intervento, strutturata in tre pacchetti di lavoro e l’implementazione di sei Call for Voucher nell’ambito di un unico Voucher Scheme.
Affrontare la sfida 1 di SO 1.2: Aumentare la collaborazione tra le PMI e sostenere l’innovazione Sia l’Italia che la Croazia si trovano ad affrontare ostacoli significativi nel promuovere l’innovazione, nel promuovere pratiche sostenibili e nel consentire alle PMI di adattarsi alla transizione industriale e alla trasformazione verde in corso. Una delle principali sfide identificate nell'analisi SWOT del programma è la necessità di aumentare le pratiche di collaborazione tra le PMI e sostenere la loro innovazione in settori competitivi. Il progetto LEAP TO BLUE mira ad affrontare questa sfida implementando un modello di collaborazione su 3 livelli (voucher, formazione/istruzione e networking) che consentirà la creazione di partenariati transfrontalieri per una maggiore cooperazione tecnologica, trasformazione digitale e verde nel blu economia. Una sfida urgente riconosciuta da LEAP TO BLUE nel contesto di questa Sfida 1 è la capacità limitata delle PMI di accedere all’innovazione e di adottare tecnologie avanzate. Molte PMI dell’economia blu, compresi settori come la costruzione navale, l’acquacoltura e il trasporto marittimo, faticano a implementare nuove tecnologie e processi. Ad esempio, nel settore del turismo intelligente, le sfide interne come la resistenza al cambiamento tra le aziende più piccole e le difficoltà di transizione da approcci incentrati sul prodotto a approcci orientati alla soluzione limitano l’adattabilità e la crescita. Esternamente, le barriere linguistiche e le complessità normative complicano gli sforzi di internazionalizzazione, ostacolando l’ingresso nel mercato e la promozione dei servizi all’estero. Ciò è spesso il risultato di una mancanza di cooperazione transfrontaliera, di un accesso limitato alla ricerca e sviluppo (R&S) e di meccanismi di sostegno insufficienti per il trasferimento tecnologico. Le PMI di entrambi i paesi necessitano di un migliore accesso agli ecosistemi di innovazione che includano istituti di ricerca, fornitori di tecnologia e poli di innovazione. Inoltre, la regione deve affrontare sfide legate alla transizione digitale e verde. L’economia blu, pur essendo una fonte di crescita, è significativamente influenzata dal degrado ambientale, dai cambiamenti climatici e da pratiche non sostenibili. La transizione verso tecnologie e processi più ecologici è fondamentale, ma le PMI spesso non hanno le competenze, le conoscenze e le risorse per effettuare questo cambiamento. Ad esempio, nel settore dell’acquacoltura, le aziende affrontano difficoltà legate all’adozione di nuove tecnologie e al trasferimento di conoscenze, aggravate dalle differenze linguistiche e culturali che impediscono la collaborazione. A questo problema si aggiunge la necessità di trasformazione digitale, essenziale per migliorare l’efficienza operativa, consentire il monitoraggio remoto delle attività marine e integrare soluzioni digitali avanzate nei settori tradizionali dell’economia blu. SO 1.2 Sfida 2: Intensificare i processi di governance della specializzazione intelligente.
La seconda sfida delineata nell'analisi SWOT del Programma è la necessità di intensificare i processi di governance della specializzazione intelligente, dando priorità alla conoscenza delle risorse umane e alle nuove iniziative imprenditoriali. Il divario di competenze rimane un problema significativo nella regione. L’economia blu richiede una forza lavoro specializzata in grado di affrontare le complessità della specializzazione intelligente, della digitalizzazione e della transizione industriale. Tuttavia, molte PMI segnalano difficoltà nel trovare lavoratori qualificati che possiedano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere l’innovazione, gestire le nuove tecnologie e implementare pratiche sostenibili. Ciò è particolarmente evidente nel settore del trasporto marittimo, dove le aziende hanno difficoltà a districarsi tra i diversi requisiti di conformità e a gestire in modo efficace le operazioni transfrontaliere. Il divario tra i sistemi educativi e le reali esigenze delle industrie dell’economia blu sia in Italia che in Croazia aggrava questo problema, creando una barriera alla crescita e allo sviluppo. Il progetto LEAP TO BLUE è strategicamente posizionato per affrontare questa sfida attraverso sforzi mirati di rafforzamento delle capacità fornendo formazione diretta e workshop, nonché per consentire l’accesso ai fornitori di servizi più adatti per lo sviluppo delle competenze per i partenariati transfrontalieri delle PMI. Un’altra sfida territoriale fondamentale nell’ambito della Sfida 2 è l’internazionalizzazione e l’espansione del mercato. Sebbene l’economia blu sia intrinsecamente globale a causa della natura transnazionale delle attività marittime, molte PMI della regione hanno difficoltà ad accedere ai mercati internazionali e ad impegnarsi in collaborazioni transfrontaliere. Questa limitazione limita il loro potenziale di crescita e la competitività su scala più ampia. Ad esempio, nel settore della costruzione navale intelligente, le aziende incontrano vincoli finanziari, complessità logistiche e difficoltà nello stabilire partenariati transfrontalieri efficaci, che ostacolano gli sforzi di innovazione. Il progetto LEAP TO BLUE mira ad affrontare queste sfide promuovendo partenariati transfrontalieri, migliorando la capacità delle PMI per il commercio internazionale e fornendo meccanismi di supporto che facilitano l’espansione in nuovi mercati. Infine, la disparità socioeconomica tra le regioni costiere in Italia e Croazia aggiunge un ulteriore livello di complessità. Mentre alcune aree hanno settori dell’economia blu ben consolidati, altre, in particolare nelle regioni meno sviluppate, lottano con investimenti insufficienti, livelli più bassi di innovazione e infrastrutture inadeguate. Questa disparità ostacola la competitività complessiva dell’economia blu nella regione e crea sfide nel raggiungimento di uno sviluppo equilibrato e sostenibile. LEAP TO BLUE affronta queste sfide territoriali fornendo alle PMI dell’economia blu gli strumenti, le risorse e il supporto di cui hanno bisogno per apprendere, innovare, trasformare e aumentare i propri livelli di competitività, trasformarsi ed espandersi. Concentrandosi sulla cooperazione transfrontaliera, sullo sviluppo delle capacità di innovazione, sulla trasformazione digitale e verde e sull’internazionalizzazione, il progetto affronta direttamente le questioni fondamentali che limitano la crescita e lo sviluppo delle PMI nella regione Italia-Croazia.
The LEAP TO BLUE project addresses critical territorial challenges shared by Italy and Croatia in the context of the blue economy, aligning with the objectives outlined in the Programme Intervention Logic. These challenges are particularly relevant given the geographical and economic dynamics of the Adriatic region, where maritime and coastal sectors are essential for economic development.
SO 1.2 focuses on developing skills for smart specialization, industrial transition, and entrepreneurship, with the aim of facilitating SME involvement in cross-border cooperation to enhance the adoption of innovative processes, solutions, technology, and applied research in SME operations. It also aims to support internationalization, generate growth, create new jobs, and promote sustainability and green transition. The Programme’s SWOT analysis identified two main challenges for SO 1.2. The LEAP TO BLUE project has been designed to address both challenges through intervention logic, structured into three work packages and the implementation of six Calls for Vouchers under a single Voucher Scheme.
Tackling SO 1.2 Challenge 1: Increasing SME Collaboration and Supporting Innovation
Both Italy and Croatia face significant barriers in fostering innovation, promoting sustainable practices, and enabling SMEs to adapt to the ongoing industrial transition and green transformation. A primary challenge identified in the Programme’s SWOT analysis is the need to increase collaboration practices among SMEs and support their innovation in competitive domains. The LEAP TO BLUE project aims to tackle this challenge by implementing model of collaboration on 3 levels (vouchers, training/education and networking) that will enable creation of cross-border partnerships for enhanced technological cooperation, digital and green transformation in blue economy.
A pressing challenge recognized by LEAP TO BLUE in the context of this Challenge 1 is the limited capacity of SMEs to access innovation and adopt advanced technologies. Many SMEs in the blue economy, including sectors like shipbuilding, aquaculture, and maritime transport, struggle to implement new technologies and processes. For instance, in the smart tourism sector, internal challenges such as resistance to change among smaller companies and difficulties transitioning from product-focused to solution-oriented approaches limit adaptability and growth. Externally, language barriers and regulatory complexities complicate internationalization efforts, hindering market entry and the promotion of services abroad. This often results from a lack of cross-border cooperation, limited access to research and development (R&D), and insufficient support mechanisms for technology transfer. SMEs in both countries need improved access to innovation ecosystems that include research institutions, technology providers, and innovation hubs.
Moreover, the region faces challenges related to the digital and green transition. The blue economy, while a source of growth, is significantly affected by environmental degradation, climate change, and unsustainable practices. Transitioning toward greener technologies and processes is critical, but SMEs often lack the skills, knowledge, and resources to make this shift. For instance, in the aquaculture sector, companies face difficulties related to adopting new technologies and knowledge transfer, exacerbated by language and cultural differences that impede collaboration. This issue is compounded by the need for digital transformation, essential for enhancing operational efficiencies, enabling remote monitoring of marine activities, and integrating advanced digital solutions into traditional blue economy sectors.
SO 1.2 Challenge 2: Intensifying Smart Specialization Governance Processes
The second challenge outlined in the Programme’s SWOT analysis is the need to intensify smart specialization governance processes, prioritizing human resource knowledge and new business initiatives.
The skills gap remains a significant issue in the region. The blue economy requires a specialized workforce capable of navigating the complexities of smart specialization, digitalization, and industrial transition. However, many SMEs report difficulties in finding skilled workers who possess the knowledge and expertise necessary to drive innovation, manage new technologies, and implement sustainable practices. This is particularly evident in the maritime transport sector, where companies struggle to navigate varying compliance requirements and manage cross-border operations effectively. The gap between educational systems and the actual needs of blue economy industries in both Italy and Croatia exacerbates this issue, creating a barrier to growth and development. The LEAP TO BLUE project is strategically positioned to meet this challenge through focused capacity-building efforts by providing directly training and workshops as well as to enable access to best suitable service providers for skills development to SMEs cross-border partnerships.
Another critical territorial challenge under Challenge 2 is internationalization and market expansion. While the blue economy is inherently global due to the transnational nature of maritime activities, many SMEs in the region find it difficult to access international markets and engage in cross-border collaborations. This limitation restricts their growth potential and competitiveness on a larger scale. For example, in the smart shipbuilding sector, companies encounter financial constraints, logistical complexities, and difficulties in establishing effective cross-border partnerships, which hampers innovation efforts. The LEAP TO BLUE project aims to address these challenges by fostering cross-border partnerships, enhancing SME capacity for international trade, and providing support mechanisms that facilitate expansion into new markets.
Lastly, the socio-economic disparity between coastal regions in Italy and Croatia adds another layer of complexity. While some areas have well-established blue economy sectors, others, particularly in less developed regions, struggle with underinvestment, lower levels of innovation, and inadequate infrastructure. This disparity hinders the overall competitiveness of the blue economy in the region and creates challenges in achieving balanced, sustainable development.
LEAP TO BLUE tackles these territorial challenges by providing SMEs in the blue economy with the tools, resources, and support they need to learn, innovate, transform and grow their competitiveness levels, transform, and expand. By focusing on cross-border cooperation, innovation capacity-building, digital and green transformation, and internationalization, the project directly addresses the core issues that limit SME growth and development in the Italy-Croatia region.
Parole chiave
CER
SH1_11 - Innovation, research & development, entrepreneurship
SH1_12 - Management; operations management, international management
SSD
Settore SECS-P/08 - Economia e Gestione delle Imprese
SDG
Obiettivo 09: Imprese, Innovazione e Infrastrutture
Obiettivo 17: Partnership per gli obiettivi
Obiettivo 04: Educazione paritaria e di qualità
Finanziatore
REGIONE VENETO
UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO DEL VENETO
Grant number
ND
Importo
965207.71
Contributore(i)
DREASSI ALBERTO
BORTOLUZZI GUIDO
MARINELLI CHIARA
GABRIELLI Piero
FIORI Antonio Eusebio
Partner(i)
Agenzia regionale per la tecnologia, il trasferimento tecnologico e l’innovazione - ARTI
Università degli Studi di TRIESTE
UNIONE REGIONALE DELLE CAMERE DI COMMERCIO DEL VENETO
Sveučilišta u Zadru - Università di Zara
Camera di commercio della Croazia - Hrvatska Gospodarska Komora - DATO PRESENTE NELLE ANAGRAFICHE DI ArTS E NON IN UGOV
UNIVERSITY OF ZAGREB FACULTY OF ELECTRICAL ENGINEERING AND COMPUTING
Ruolo
Partner
Partner
Partner
Coordinatore
Partner
Partner