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Building Cultural Networks during the Cold War: Cultural Diplomacy and Soft Power in Republican Italy (1945-1965)

Dipartimento di Studi Umanistici
SANTORO STEFANO
PRIN
operative
Data di inizio
04 Febbraio 2025
Data di fine
31 Dicembre 2027
Abstract
Il progetto, realizzato da tre unità – Università di Perugia, Università di Trieste e Sapienza Università di Roma – mira a studiare come tra la fine della Seconda guerra mondiale e la metà degli anni Sessanta l’Italia repubblicana abbia attuato una nuova strategia di diplomazia culturale. Per l’Italia si trattava di riconfigurare le precedenti attività culturali all’estero e di modificare il paradigma adottato dal regime fascista, che aveva legato la diplomazia culturale, soprattutto negli anni Trenta, alla propaganda politica e, in particolare, al rafforzamento del ruolo dell’Italia nella lotta tra democrazie e dittature. Il vecchio paradigma fu quindi sostituito da un nuovo paradigma, incentrato sulla diplomazia multilaterale e sulla cooperazione internazionale. La ricerca affronterà i temi della diplomazia culturale esaminando i cambiamenti a livello organizzativo centrale e periferico, nonché le modalità con cui le iniziative culturali furono realizzate nelle diverse aree geografiche, ed esaminerà infine l’efficacia di tale azione nell’influenzare la percezione dell’Italia all’estero. A tal fine, il gruppo di ricerca analizzerà i cambiamenti istituzionali avvenuti nel secondo dopoguerra a livello dei centri decisionali preposti alla progettazione di iniziative di diplomazia culturale all’estero e si concentrerà su determinati casi di studio europei ed extraeuropei, con l’obiettivo di valutare le modalità di esecuzione e le strategie attuate. Gli effetti prodotti all’estero saranno esaminati in termini di soft power e alla luce dei risultati misurabili raggiunti. Un’altra significativa linea di analisi sarà l’individuazione di elementi di continuità e discontinuità tra le modalità e l’ambito delle strategie di proiezione culturale attuate dall’Italia nel periodo tra le due guerre e quanto realizzato nel secondo dopoguerra. Le tre unità di ricerca si consulteranno e si incontreranno periodicamente per esaminare i progressi compiuti e programmare l’attività per l’anno successivo. Le unità diffonderanno i risultati del loro lavoro a livello nazionale e internazionale, anche oltre l’ambito accademico, attraverso seminari, conferenze e una serie di pubblicazioni ad accesso aperto sia durante lo svolgimento del progetto che al termine del biennio. Seguendo le linee guida del PNRR, il gruppo di ricerca intende inoltre mappare in una banca dati ad accesso aperto le più significative attività culturali italiane, includendo tutte le istituzioni, le organizzazioni e le persone coinvolte, in modo da permettere di valutare la dimensione, le caratteristiche e gli obiettivi delle azioni intraprese.
The project carried out by three units – the University of Perugia, the University of Trieste and Sapienza University of Rome – aims to study how between the end of WWII and the mid-1960s republican Italy implemented a new strategy of cultural diplomacy. For Italy it was a question of reconfiguring its previous cultural activities abroad and alter the paradigm adopted by the fascist regime which had linked cultural diplomacy, especially in the 1930s, to political propaganda and, in particular, to the strengthening of Italy’s role in the struggle between democracies and dictatorships. The old paradigm was eventually replaced by a new one focused on multilateral diplomacy and international cooperation. The research will address the issues of cultural diplomacy by examining the changes at the central and peripheral organizational levels as well as the ways in which cultural initiatives were carried out in various geographical areas, and will finally examine the extent to which this action was effective in order to influence the perception of Italy abroad. For this purpose, the research group will analyse the institutional changes that took place after WWII at the level of the decision-making centres in charge to plan cultural diplomacy initiatives abroad and will focus on selected European and extra-European case studies, aiming to assess the methods and strategies of implementation. The effects produced abroad will be examined in terms of soft power and in light of the measurable results that they achieved. Another significant line of analysis will be the identification of elements of continuity and discontinuity between the modalities and the scope of the cultural projection strategies implemented by Italy during the interwar period and what was achieved after WWII. The three research units will regularly consult and meet in order to review the progress made and plan the activity for the following year. The units will also disseminate their work nationally and internationally, reaching beyond the academic audience, through workshops, conferences and a series of open access publications both during the course of the project and at the end of the two year period. Following PNRR guidelines, the research group intends to map the most significant Italian cultural activities in an open access database, including all the institutions, organizations and individuals involved, so as to assess the dimension, characteristics, and intended targets of the action undertaken.
Parole chiave
  • Soft power

  • international politic...

  • history of internatio...

  • cultural history

  • foreign policy

  • diplomacy

  • Scienze politiche e s...

  • Storia (M-STO)

  • Ricerca scientifica e...

CER
SH6_12 - Gender history; cultural history; history of collective identities and memories
SH6_10 - Global history, transnational history, comparative history, entangled histories
SH6_8 - Modern and contemporary history
SSD
Settore M-STO/03 - Storia dell'Europa Orientale
Finanziatore
MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Grant number
ASSENTE
Importo
38400
Partner(i)
Università  degli Studi di TRIESTE
Università  degli Studi di ROMA La Sapienza
Università  degli Studi di PERUGIA
Ruolo
Partner
Partner
Coordinatore
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