Conferenza di Guido Barbujani, Università di Ferrara
Siamo tutti diversi, ma secoli di tentativi (più o meno seri) di classificazione razziale umana si sono conclusi con un fiasco. I moderni studi sul genoma ci hanno permesso di capire perché: nell’uomo non si trovano le nette differenze geografiche fra popolazioni, comuni in altre specie (per esempio, nello scimpanzè). Ogni popolazione è in qualche modo diversa da ogni altra popolazione, ma ciascuna contiene, in media, quasi il 90% della diversità dell’intera specie, cosicché le differenze fra popolazioni sono in realtà sfumature in una variabilità continua, al cui interno è arbitrario tracciare linee di separazione.
Comprendere la diversità umana è fondamentale, non solo per impostare la ricerca clinica e per lo sviluppo di nuovi farmaci, ma per ricostruire la nostra storia remota, dall’uscita dall’Africa di un piccolo gruppo di cacciatori ai processi di espansione, isolamento e contatto che hanno dato forma alle nostre differenze
Descrizione del tipo
Organizzazione di iniziative di valorizzazione, consultazione e condivisione della ricerca