Il futuro non è fatto solo di robot che sostituiranno il lavoro dell’uomo, ma anche, e soprattutto, di robot in grado di assecondare e ampliare le capacità dell’uomo. La soft robotics rappresenta un nuovo modo di avvicinarsi alla robotica, attraverso una nuova generazione di robot capaci di sostenere l’uomo in ambienti naturali. Si tratta di una robotica dotata di una sensibilità “quasi umanistica”. La stessa che si riscontra in alcune aziende del Made in Italy, in cui l’automazione robotica le ha spinte ad investire nel capitale umano e valorizzare in modo originale il proprio know-how
Intervengono Marco Bettiol, ricercatore in Economia e gestione delle imprese, Università di Padova; Cecilia Laschi, docente di Bioingegneria industriale, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Modera Bernardo Balboni, esperto in Economia e gestione delle imprese, Università di Trieste
Descrizione del tipo
Organizzazione di iniziative di valorizzazione, consultazione e condivisione della ricerca
Posizione
Trieste, Palazzo della Regione, Piazza Unità d'italia