Fabio Romanini prende le mosse dalla Commedia di Dante, che di indemoniati è piena zeppa. Particolare interesse hanno meritato i peccatori per lussuria, che anche molto tempo dopo la fine del Medioevo hanno continuato a interpretare il ruolo del “cattivo”, guadagnando di solito una esemplare punizione: è il caso del Don Giovanni di Lorenzo da Ponte (autore del libretto dell’opera di Mozart) e di Don Rodrigo, che nei Promessi sposi ostacola a lungo l’unione di Renzo e Lucia. Ma come sarebbe stato l’amore senza i cattivi?
L’intervento di Federica Fontana riguarda invece il tema delle “Cattive ragazze” nella mitologia classica: figure femminili, né buone mogli né buone madri, caratterizzate da tratti virili che sovvertono i ruoli sociali tradizionali. In particolare si parlerà delle amazzoni Onfale e Medea, che nelle rispettive vicende mitiche si mettono su un piano di parità con gli uomini assumendo un carattere negativo e del modo in cui vengono rappresentate nell’iconografia romana.
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