La convergenza di nano-bio-info tecnologie e scienze cognitive (NBIC) consente all’uomo di modificare alla radice la propria evoluzione. La diluizione dei confini tra naturale e artificiale suscita reazioni opposte, dall’atteggiamento tecnofobico con l’illusione di ritornare al passato alla fiducia in un futuro transumano foriero di benessere grazie al potenziamento delle capacità fisiche, mentali e sociali. Il mutamento antropologico in atto rende urgente una riflessione pubblica su possibilità e conseguenze dell’ibridazione organismo-macchina, per la ridefinizione di una cultura dell'umano
Descrizione del tipo
Organizzazione di iniziative di valorizzazione, consultazione e condivisione della ricerca